I democratici hanno vinto tutte le competizioni statali in Texas nelle elezioni di metà mandato degli Stati Uniti, compresa quella per il Senato, mentre i repubblicani hanno mantenuto il controllo del Senato statale. L’esito potrebbe ridisegnare il contesto politico e legale per Elon Musk e le sue società, che hanno beneficiato degli stretti rapporti con il governatore uscente Greg Abbott e il procuratore generale Ken Paxton. Al momento della pubblicazione del resoconto, i democratici erano inoltre in testa nello scrutinio per la Camera statale.

James Talarico ha sconfitto Paxton con un margine del 55–43 in una corsa al Senato che ha visto spendere oltre 500 milioni di dollari. Secondo il resoconto, Musk ha contribuito con 212 milioni di dollari a sostegno di Paxton, quasi la metà dei 474 milioni spesi da Musk nel ciclo elettorale. I democratici hanno vinto anche la corsa alla carica di procuratore generale, che sarà affidata a Nathan Johnson, mentre Gina Hinojosa ha sconfitto Abbott nella corsa a governatore.

I democratici hanno conquistato tutti e tre i seggi della Corte d’appello del 15º distretto del Texas, oltre a quattro seggi della Corte suprema del Texas. La Corte d’appello del 15º distretto esamina i ricorsi provenienti dai tribunali specializzati in controversie commerciali dello Stato, ai quali Tesla può ricorrere perché ha sede e domicilio legale in Texas. I risultati elettorali potrebbero quindi modificare il quadro giuridico relativo alle controversie che coinvolgono la società, anche se l’articolo non segnala cambiamenti immediati alle attività di Tesla.

Il Texas ha adottato politiche favorevoli alle attività di Musk, tra cui modifiche che consentono ai Robotaxi senza conducente di circolare. Lo Stato ha inoltre istituito tribunali commerciali che, secondo quanto riportato, Musk ha sostenuto. Il resoconto osserva che la Corte d’appello del 15º distretto ha recentemente bloccato un’indagine su migliaia di pagine di e-mail scambiate tra Abbott e Musk; le e-mail sono state rese pubbliche in forma ampiamente censurata. Hinojosa aveva chiesto l’indagine prima di vincere la corsa a governatore.

Secondo l’articolo, è improbabile che un governo statale democratico ostacoli la produzione di veicoli elettrici di Tesla; Talarico ha infatti espresso sostegno all’azienda. Non si prevede che siano direttamente interessate neppure le attività principali di SpaceX, ossia i lanci e Starlink, anche se il resoconto ipotizza che lo Stato possa adottare un approccio più rigoroso su questioni come gli habitat protetti e la costruzione di centri dati.

Per Musk personalmente, il cambio ai vertici potrebbe tradursi in un sostegno politico inferiore rispetto a quello ricevuto da Abbott e Paxton. Il resoconto sostiene inoltre che un contesto giuridico meno favorevole in Texas potrebbe complicare la fusione proposta da Musk tra SpaceX e Tesla, che, secondo l’articolo, potrebbe dipendere dal sostegno dei tribunali texani. Non è chiaro quale effetto avranno i risultati elettorali su quel progetto o sui rapporti di Musk con i nuovi leader dello Stato.

Fonti: Electrek.